Arredare l’ufficio | Perché settembre inizia adesso
Quando pensiamo al rientro di settembre lo immaginiamo sempre come un momento lontano, da affrontare con calma al ritorno dalle ferie. Eppure, se c’è un periodo giusto per ripensare gli spazi di lavoro della propria azienda, quel periodo è proprio adesso, in piena estate.
Il motivo è semplice e ha a che fare con il tempo. Progettare, produrre e installare un ufficio su misura non è questione di qualche giorno: tra il primo sopralluogo e la consegna finale passano settimane, a volte di più se ci sono elementi personalizzati o lavorazioni particolari. Chi decide di muoversi a settembre, con i dipendenti già alle scrivanie e i progetti ripartiti, rischia di ritrovarsi con un cantiere aperto proprio nel momento meno adatto.
Programmare in estate significa esattamente l’opposto: arrivare al primo giorno utile con tutto già al suo posto, senza rumore, senza postazioni spostate e senza quella sensazione di provvisorio che rallenta la ripartenza di tutta la squadra.
L’ufficio è cambiato
Se pensate agli uffici di anche solo dieci o quindici anni fa, vi sarà chiaro quanto le cose siano cambiate. Un tempo arredare un ufficio significava soprattutto allineare scrivanie, armadi e qualche sala riunioni, con l’unico obiettivo di dare a ciascuno il suo spazio per lavorare.
Oggi non è più così. Il lavoro ibrido, lo smart working, l’attenzione crescente al benessere delle persone e la necessità di attrarre e trattenere i collaboratori migliori hanno reso l’ufficio qualcosa di molto più articolato. Non è più solo un luogo dove stare seduti otto ore, ma uno spazio che deve favorire la concentrazione quando serve e la collaborazione quando è il momento di confrontarsi.
Ecco allora che entrano in gioco elementi a cui prima si pensava poco: aree open space e uffici chiusi che convivono, sale riunioni di dimensioni diverse, zone informali dove fare una call o scambiare due parole, angoli pausa curati, pareti attrezzate e soluzioni acustiche. Anche i materiali e i colori sono cambiati, con legni caldi, tessuti, il verde delle piante e tonalità che rendono l’ambiente meno freddo e più vicino a chi lo vive ogni giorno.
Le esigenze
Tutti questi elementi non sono un semplice esercizio di stile: rispondono a esigenze concrete e incidono davvero sul modo di lavorare.
Pensate ad esempio all’acustica. Quante volte vi è capitato di non riuscire a concentrarvi per il rumore di fondo, o di fare fatica a seguire una telefonata mentre intorno tutti parlavano? In un ufficio open space è un problema all’ordine del giorno, e lavorare con pannelli fonoassorbenti e materiali giusti può cambiare completamente la qualità delle giornate.
Lo stesso vale per l’immagine. In ufficio non entrano solo i dipendenti: ci passano clienti, fornitori, collaboratori e candidati. Uno spazio ordinato, coerente e curato racconta l’azienda ancora prima delle parole e trasmette affidabilità. Al contrario, un ambiente trascurato o improvvisato lascia sempre un’impressione, e raramente è quella giusta.
Perché programmare in estate
Il vantaggio di chi si muove adesso, in fondo, è tutto qui: avere il tempo di fare le cose per bene.
Programmare con anticipo permette di scegliere con calma i materiali, valutare più soluzioni, ragionare sui flussi delle persone e sulle reali abitudini di lavoro, senza la fretta dell’ultimo momento. Permette anche di gestire senza ansia i tempi di produzione degli elementi su misura, che sono spesso quelli che fanno la differenza tra un ufficio anonimo e uno spazio pensato davvero su chi ci lavora.
E poi, diciamocelo, settembre porta già con sé abbastanza cose da rimettere in moto: nuovi progetti, budget, riunioni, obiettivi. Ritrovarsi anche a rincorrere preventivi e montaggi è l’ultima cosa di cui si ha bisogno. Chi ha programmato in estate, a settembre trova semplicemente l’ufficio pronto e può concentrarsi su quello che conta davvero.
Arredare l’ufficio | Cosa ricordarsi
Prima di affrontare il rinnovo o l’allestimento di un nuovo ufficio in vista del rientro, ecco un piccolo recap di ciò a cui conviene pensare:
- Parti dalle persone e da come lavorano davvero, non da un catalogo. Un ufficio funziona quando rispecchia le abitudini di chi lo vive ogni giorno.
- Prevedi spazi diversi per momenti diversi: concentrazione, riunioni, pause, telefonate. Un solo ambiente indistinto raramente basta.
- Non trascurare l’acustica: è uno dei fattori che più incidono sul comfort e sulla concentrazione, ma è anche quello a cui si pensa per ultimo.
- Cura l’immagine, perché lo spazio parla ai clienti e ai candidati prima ancora di te.
- Muoviti per tempo: gli elementi su misura hanno tempi di realizzazione che vanno rispettati. Iniziare in estate significa arrivare a settembre senza sorprese.
Speriamo con questo articolo di avervi dato qualche spunto utile in vista del rientro. Se state pensando di rinnovare i vostri spazi di lavoro o di allestire una nuova sede, siamo sempre disponibili per una consulenza gratuita: dal primo sopralluogo all’installazione finale, ci occupiamo noi di tutto. Potete contattarci cliccando qui.
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