Decostruttivismo | Liberare le forme

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Decostruttivismo

Il decostruttivismo ci ha conquistato.

Come sapete qui alla Cento Arredamenti siamo sempre in continuo sviluppo, crediamo fortemente alla formazione e soprattutto siamo sempre alla ricerca di nuove soluzioni per donare ai nostri clienti degli arredamenti unici.

In questo momento specifico stiamo approfondendo e mettendo in opera dei lavori proprio seguendo lo stile del decostruttivismo: scopriamo insieme cos’è. 

Decostruttivismo | Di cosa si parla

Il fenomeno inizia ad apparire a New York alla fine degli anni ‘80 durante una mostra organizzata da Philip Johnson e si pone in contrapposizione a tutti i canoni dell’architettura finora conosciuta.

L’architettura razionalista, legata all’ottimizzazione degli spazi, alla geometria euclidea ed alla purezza formale lasciano spazio alla ricerca di forme e strutture libere.

Le strutture e quindi anche gli interni pensati con il concetto di decostruttivismo sono caratterizzati da forme disarticolate e decomposte, volumi deformati, tagli e asimmetrie

Talvolta esasperati in spettacolari incrinature, in questi progetti ordine e disordine diventano un’unica cosa. 

Si dice che un’immagine parli più di mille parole… ecco allora due esempi figli di uno dei massimi esponenti del decostruttivismo, Frank O. Gehry 

  • il Guggenheim Museum a Bilbao 
  • La casa danzante a Praga

Il Decostruttivismo e l’Arredamento

Come anticipato in precedenza anche il mondo dell’arredamento interno, della progettualità delle piantine e dell’interior design hanno risentito fortemente di questa corrente rivoluzionando l’idea di concepire gli spazi.

Sia che si parli di negozi, che di uffici viene a sparire quell’ordine classico e geometrico a cui siamo abituati per andare a ricercare nuove forme che generino nei visitatori un nuovo senso di libertà e di unicità.

Niente più percorsi interni organizzati con cardi e decumani o pareti ad angolo retto, ma veri e propri viaggi con linee curve, increspature e tagli netti.

In questo esempio, ripreso dalla serpentine Sackler Gallery di Hyde Park, si riesce a comprendere molto bene come l’idea di ottimizzare a tutti i costi la struttura secondo un canone geometrico è completamente abbandonata, in favore di linee libere e sinuose che avvolgono gli astanti.

Se volete approfondire l’argomento e valutare insieme se il vostro ufficio o il vostro negozio potrebbe essere adatto per accogliere questo tipo di arredamento siamo sempre disponibili per una consulenza gratuita.

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