Shelf Marketing | Il Marketing dello Scaffale

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Shelf Marketing

Cosa è lo Shelf Marketing?

È vero, in genere noi gli scaffali li montiamo, non li riempiamo, ma oggi vogliamo darvi qualche nozione in più sullo Shelf Marketing ossia il modo di posizionare i prodotti sullo scaffale.

Il posizionamento dei prodotti influisce in maniera significativa sulle vendite, questo ormai è appurato, e non occorre essere un supermercato per poter sfruttare al meglio lo Shelf Marketing.

«Lo spazio sullo scaffale si può considerare come uno “spazio edificabile” di grande valore, e l’efficienza nel gestirlo può fare la fortuna o la fine del negoziante, ma anche del produttore»

Luissa Eichman

Lo Shelf Marketing | Le regole di base

La prima cosa da decidere è che tipo di immagine del tuo negozio vuoi dare. Cosa c’entra con la disposizione degli scaffali? Moltissimo.

Se vuoi apparire come un negozio attento all’ambiente metterai all’entrata prodotti green e bio; se invece vuoi trasmettere l’idea di convenienza farai subito trovare lo scaffale delle promozioni speciali e così via. 

Questo primo punto dello Shelf Marketing è molto importante perché caratterizza fortemente il pensiero dei tuoi potenziali clienti sulla tipologia di attività che hai.

La seconda regola prevede che prodotti simili o associabili stiano vicini, pena la perdita della vendita: ad esempio la crema per il viso mi aspetto di trovarla vicino ai saponi, se non la trovo c’è il rischio che possa pensare che non sia presente in negozio.

Diciamo che dovremo creare delle famiglie di prodotti da mettere insieme e, le famiglie confinanti dovrebbero essere legate le une alle altre.

Altra attenzione prevista dallo Shelf Marketing riguarda la disposizione dei prodotti “equivalenti”, ma con prezzi diversi all’interno dello stesso scaffale.

I prodotti più convenienti dovranno essere messi in alto o in basso, quindi in una posizione meno visibile e meno confortevole, e i prodotti di più alta fascia nella zona centrale in modo che siano subito in vista e a portata di mano.

Non è solo un discorso di visibilità: chi va a cercare la convenienza a tutti i costi troverà comunque ciò che cerca, mentre chi non è così attento sarà più invogliato a prendere prodotti di fascia superiore.

Altre regole utili dello Shelf Marketing

Creare percorsi all’interno del proprio negozio è sicuramente un’arma molto importante, le tentazioni sono sicuramente l’anima del commercio e spesso si può resistere ad un numero limitato di “richiami”.

Inoltre, secondo lo Shelf Marketing, è in genere conveniente mettere nella prima parte del percorso i prodotti più di prima necessità, seguiti da quelli comunque più utili: una volta acquistate le cose essenziali saremo più disposti a concederci uno sfizio.

Infine non scordiamoci i prodotti da bancone a basso prezzo, l’esempio lampante sono le caramelle e i piccoli snack che potete trovare alle casse del supermercato.

Arrivati a quel punto, nella mente del cliente, l’incidenza di quel piccolo prodotto sulla spesa già fatta è minima per cui il “costo emotivo” nell’acquistarlo sarà minore

Per concludere

Questa branca del marketing ha ancora tante regole e molti altri sviluppi.

Ovviamente non è nostra intenzione scrivere un trattato sull’argomento, ma darvi le prime nozioni fondamentali e, per chi vorrà, l’occasione di approfondire l’argomento.

Come sempre cerchiamo di stare con i nostri clienti dal primo incontro fino ad oltre la fine dei lavori, per cui, oltre a metterli gli scaffali siamo stati felici di darvi qualche spunto su come riempirli.

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